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mercoledì 29 luglio 2009

SCUOLA PADANA




Se a capo c'è un Berlusconi che sembra navigare bene nella tempesta degli scandali, la sua maggioranza traballa, sballottata dagli scossoni che arrivano dai venti del Sud e del Nord
Lombardo chiede fondi, garanzie e politiche per il Sud, altrimenti non si va avanti; Bossi è la Lega tornano quotidianamente ad alzare la testa con le uscite tipiche a cui siamo abituati da tempo. Se due giorni fa è stata la volta del pacifismo, poco credibile, sull'Afghanistan, ora si torna al repertorio “classico” e la Lega ha bloccato in Commissione la mini riforma della scuola firmata Aprea. Ma interessante è il perché di questo stop.La Lega, per conto della deputata Paola Goisis, ha proposto che gli insegnanti debbano sottoporsi ad un test che certifichi la loro puntuale conoscenza «della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione in cui intendono insegnare». La Lega punta i piedi, è indignata dal fatto che nel Nord ci siano così tanti insegnanti provenienti dal Sud e dal Centro. Lo spiega Paola Goisis, «non è possibile, infatti, che la maggior parte dei professori che insegna al nord sia meridionale». La deputata Gosis, nell'avanzare un proposta palesemente incostituzionale e datata a prima del 1861, descrive una verità lapalissiana e cioè che in Italia il maggior numero di laureati si registra a Sud e al Centro e pertanto, considerato che i concorsi pubblici per l'insegnamento posso essere fatti da tutti i cittadini aventi titolo, è ovvio che la maggioranza di professori siano di quelle zone. Anzi le scuole del Nord, se non attingessero per il loro organico tra i “professori terroni”, rimarrebbero proprio chiuse. Ma proprio su questo terreno insiste la Lega, secondo la Goisis infatti, non dovrebbero più essere considerati, ai fini del reclutamento degli insegnanti, i titoli di studio perché «non garantiscono un'omogeneità di fondo e spesso risultano comprati». Affermazioni gravi, per certi aspetti anche comiche, ma che vogliono fare della cultura e dei titoli di studio carta straccia, l'importante è avere sangue padano.Ovviamente la proposta leghista ha scatenato polemiche e reazioni, non solo tra l'opposizione ma anche tra la stessa maggioranza, tanto da richiedere l'intervento del saggio presidente Fini che ha assicurato che nell'iter della riforma verranno rispettati «i principi fondamentali della Costituzione». Secondo Piergiorgio Bergonzi, responsabile Scuola del Pdci, «con questo governo è diventato possibile tutto, persino che la Lega pensi di spaccare il Paese attraverso la scuola. Comunque è la politica della Gelmini sulla scuola a dare adito a queste sortite della Lega. La scuola dei dialetti è figlia della scuola dei privilegi».


Alessandra Valentini

domenica 12 luglio 2009

Ferrovie, ancora un operaio morto sui cantieri dell'Alta Velocità

tratto da WWW.LARINASCITA.ORG

Sindacati, «carenti controlli in materia di sicurezza sul lavoro»
Quanto costa l'Alta Velocità? Di sicuro un certo numero di vite umane, troppe e da troppi anni, e stamattina all'elenco degli operai morti su quei cantieri si aggiunge anche il nome di Daniele Le Cave, 40 anni
Stava lavorando lungo la massicciata ferroviaria ed è stato travolto e ucciso questa mattina, attorno alle 8.15, all'altezza della stazione di Parma, colpito da un treno Eurostar. L'operaio era uno degli addetti del cantiere per la realizzazione dell'interconessione della linea Tav, si tratta di lavori eseguiti dalla ditta Edilscavi 2000 in sub-appalto Alstom.E così, con un copione che si ripete simile, come per le morti dei ferrovieri Massimo Romano (15 novembre 2006) e Anthony Harold (6 marzo 2008), oggi le “ferrovie più sicure d'Europa” mietono un'altra vittima e non ci sembra che in queste condizioni la sicurezza dei lavoratori sia una priorità.Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del Pdci, commenta così l'ennesimo incidente: «un’altra volta ancora la tragedia quotidiana delle morti bianche si è abbattuta sul microcosmo delle Ferrovie, in tutta evidenza sempre più insicuro. Ironia della sorte stava lavorando su un cantiere dell’Alta Velocità, vale a dire quel settore che negli anni ha ottenuto ingenti risorse in precedenza destinate ai pendolari e, probabilmente, alla messa in sicurezza di linee periferiche e di convogli destinati al traffico locale o delle merci»I sindacati dell'Emilia Romagna in una nota congiunta ricordano come solo due giorni fa avessero denunciato «una forte carenza nell'applicazione delle norme e dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro», ed individuano «nel costante ricorso a lavori in sub appalto, nella sistematica carenza di organici, nella mancanza di formazione sulle regole di sicurezza e nella mancanza dei controlli preventivi, le cause di questa ennesima tragedia». Diventa prioritario, dicono i sindacati, «affrontare questo crescente problema, diventato oramai fattore comune in tutti i cantieri di lavoro operanti in ambito ferroviario della nostra regione». Forse a questo punto sarebbe necessario un grande ed unitario sciopero per la sicurezza di lavoratori e viaggiatori, il tempo massimo ci sembra già scaduto.
Alessandra Valentini

sabato 11 luglio 2009

Fallimento globale



TRATTO DA : www.larinascita.org

Di questo G8 ricorderemo: Barack Obama in maniche di camicia davanti alle macerie della prefettura dell'Aquila, la stretta di mano tra il presidente degli Stati Uniti e Muammar Gheddafi - che per l'occasione ha indossato un bel tappeto damascato - il sobrio vestito giallo limone di Michelle Obama che sfila davanti ai corazzieri la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane immortalata mentre, preda di un furore estrogenico, si lancia prima sul divo della Casa Bianca Barack Obama e poi sul divo di Hollywood George Clooney, la ministra Mara Carfagna vestita da becchino per evitare che qualcuno potesse sospettarla nell'elenco delle “papigirl”, la stampa straniera che ci condanna come eterni cialtroni, gli arresti di tutti quelli che hanno provato a dire «io non sono d'accordo», la manifestazione organizzata dai sindacati di base e dalle associazioni no global aperta dai terremotati a Paganica con lo striscione “epicentro solidale”.
A quanto pare infatti, i terremotati non sono stati proprio contenti di avere tra i piedi tutta quella gente impegnata a chiacchierare e lo confermano gli striscioni piuttosto irriverenti portati nel corteo: «crisi, terremoto, repressione, non ci fermeremo. Aquilani contro il G8», «il nostro protettore Bertolaso è indagato». Ovvio che le migliaia di persone che hanno sfilando a Paganica sono state accompagnate da un esercito di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa e a un certo punto si è anche rischiata la carica.
Il vertice invece non ha prodotto nient'altro di rilevante se non un vago documento finale che raccoglie i buoni propositi dei magnifici 8, ecco l'elenco:tutti i grandi si sono impegnati ad adottare misure anticrisi e una volta fuori dal tunnel proveranno a pensare alle strategie di uscita dalla crisi. Prima o poi scriveranno anche le regole per evitare catastrofi finanziarie e poi bisogna resistere al protezionismo perché i mercati aperti sono cruciali. Fondamentale l'incontro di Doha nel 2010 dove si troverà la quadra per il commercio internazionale; i grandi inoltre si impegnano ad affrontare la dimensione sociale della crisi: i problemi delle persone sono al primo posto e quindi va promossa l'occupazione. E' stata rinviata all'incontro di Copenaghen una decisione sul clima, ma almeno è stato stabilito uno “storico” tetto di due gradi al riscaldamento globale da mantenere entro, udite udite, il 2050. I grandi hanno sottolineato l'importanza del trattato di non proliferazione nucleare, gli Usa convocheranno una conferenza sul tema nella primavera del 2010; poi hanno espresso unanimemente tanta preoccupazione per quanto accade in Iran: sono tutti in cerca di una soluzione diplomatica. Il gotha mondiale si è occupato anche di temi cruciali per la pace del pianeta decidendo di dare pieno sostegno alla soluzione dei due stati in Palestina e chiedono “alle parti” di adempiere agli obblighi della Roadmap.Il G8 e i Paesi del G5 (Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica) con l'ospite Egitto lavoreranno insieme con l'intento di rilanciare la crescita “su un sentiero più sostenibile, bilanciato e inclusivo”. Sono stati promessi un po' di soldi per l'Africa, ma tutti sappiamo che fanno parte dei buoni propositi. Gli 8 invece, hanno fatto unu brutto scherzo a Papi quando hanno deciso che bisogna lottare contro i paradisi fiscali e contro l'evasione e la corruzione. Ma ce l'avevano con noi?
PAOLA MORONI

giovedì 2 luglio 2009

Viareggio - Palermi: "Se Moretti avesse etica dovrebbe dimettersi"


L'ingegner Moretti, a capo delle Ferrovie, ha licenziato tempo addietro Dante De Angelis, un meccanista, delegato alla sicurezza, perché aveva denunciato ciò che è a rischio sui treni e mette in pericolo la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Oggi De Angelis è un disoccupato mentre Moretti è uno dei principali soggetti che dovrà rispondere della spaventosa tragedia di Viareggio. Se avesse un minimo di etica, Moretti dovrebbe immediatamente dare le dimissioni e chiedere pubblicamente scusa a De Angelis. E' la farsa dell'Italia berlusconiana. Ma durerà ancora poco. Gli italiani ormai cominciano a capire di avere a che fare con un governo e un sistema politico fatto di affaristi e di gente senza principi". E' quanto afferma Manuela Palermi dell'ufficio politico del PdCI, direttore de 'la rinascita della sinistra'.

lunedì 27 aprile 2009

I° FESTA DELLA RINASCITA

I° FESTA DELLA RINASCITA A ROSETO DEGLI ABRUZZI.

DALLE 17 ALLE 21, PIAZZA DELLA LIBERTA'

APERITIVO SOCIALE.
RACCONTI AQUILANI.
OMAGGIO AI COMPAGNI LAVORATORI.
LETTURA DELLA CARTA COSTITUZIONALE.
presentazione simbolo unitario elezioni europee
presentazione candidature PDCI alla provincia di Teramo
COMIZIO FINALE

PER INFO : carlo.alberto.ciaralli@live.it