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domenica 25 settembre 2011

DILIBERTO SULLA MORTE DEI TRE MILITARI IN AFGHANISTAN

"Vicinanza con le famiglie. Governo renda note le modalità dell'incidente"

"Esprimo la mia commossa vicinanza, anche a nome del Partito dei Comunisti Italiani, alle famiglie dei tre soldati italiani deceduti in Afghanistan. La lista dei militari che l’Italia sta perdendo è ormai troppo lunga perché si continui a considerare normale partecipare ad

una guerra legata ad affari sporchi ed a ciniche opportunità geopolitiche. Una guerra senza soluzione, con un territorio sempre più padroneggiato dai talebani. E’ assolutamente necessario che il governo chiarisca, di fronte al Parlamento e al Paese, le modalità precise che avrebbero determinato l’incidente stradale". Lo dichiara Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Federazione della Sinistra

venerdì 6 novembre 2009

VIA DALLA GUERRA SUBITO!!!



È ILLEGALE
• perché viola l’art. 11 della Costituzione Italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di
offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali…”
• perché viola il diritto internazionale: “I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali
dalla minaccia o dall’uso della forza …” (Art. 2 della Carta delle Nazioni Unite)
• perché la missione ISAF è ormai una missione di guerra

UCCIDE PRINCIPALMENTE I CIVILI
• più di 5.000 i civili morti direttamente a causa delle azioni militari
• oltre 15.000 i civili afghani morti a causa della guerra, degli scontri interni e degli attentati
• 21 i militari italiani morti in Afghanistan dal 2004 a oggi
• più di 650 i militari americani uccisi in Afghanistan

UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO
• stare in Afghanistan costa all’Italia circa 300 milioni di euro all’anno
• il Governo continua ad aumentare le spese militari: ha speso 14,5 miliardi di euro per
comprare 131 cacciabombardieri F35.
• basta con la guerra e basta con le assurde spese militari che il nostro paese sostiene a
discapito delle reali necessità e bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutti i ceti sociali
meno agiati.
• basta spendere milioni di euro per comprare strumenti di morte, mentre si affossa l’istruzione
a la sanità pubblica. Quei milioni di euro servono per far fronte alla gravissimi crisi economica
in atto nel nostro paese.

LA GUERRA NON HA PORTATO LEGALITA’ E DEMOCRAZIA IN AFGHANISTAN
• il paese è ancora in mano ai Talebani, alle ultime elezioni oltre un milione di schede sono
state annullate per brogli elettorali, Karzai non ha più alcuna legittimità democratica: la favola
dell’esportazione della democrazia si è rilevata per la menzogna che era
• i diritti umani continuano ad essere calpestati: dalle scandalose torture dei militari americani,
come ad Abu Ghraib, alle leggi tribali volute da Karzai che umiliano le donne
• a causa degli scellerati programmi alimentari delle Nazioni Unite, che hanno mandato in crisi
l’agricoltura afghana, i contadini afghani sono tornati a produrre oppio a pieno regime

I Comunisti Italiani aderiscono alla giornata di
mobilitazione nazionale per il ritiro dei soldati italiani
dall’Afghanistan

Il Governo Berlusconi smetta di essere il servo
sciocco degli Stati Uniti e difenda i veri interessi del
popolo italiano, dell’Europa e dei popoli
del Sud del mondo.

giovedì 1 ottobre 2009

AFGHANISTAN, DILIBERTO: "VIA SUBITO, LI' SIAMO INUTILI"



Afghanistan. Sei italiani morti, quattro feriti. "Un eccidio atroce che ci dovrebbe indurre a riflettere sulla totale inutilità della nostra presenza in Afghanistan".

"Un eccidio atroce che ci dovrebbe indurre a riflettere sulla totale inutilità della nostra presenza in Afghanistan". Oliviero Diliberto esprime il "cordoglio autentico del Pdci" alle famiglie dei militari morti nell'attentato di Kabul e punta il dito contro la politica delle missioni italiane. "In Afghanistan - dice Diliberto - evidentemente non si è pacificato nulla". Il segretario del Pdci, a margine di un esecutivo del partito, contesta l'informativa al Senato del ministro della difesa.
"L'idea che noi siamo lì a difendere la libertà, come dice La Russa, è ridicola se non fosse tragica. Purtroppo è tragica e dal governo arriva il solito balletto delle menzogne". Duro Diliberto anche nei confronti del ministro degli Esteri Franco Frattini, il quale ha parlato, a questo punto, di una presenza dettata dall'orgoglio nazionale'. "Le vite umane non sono una partita di calcio. Metta da parte questa espressione, glielo chiedo con rispetto ma con fermezza". La presenza italiana, e quella internazionale, "non ha indebolito i talebani, che sono più forti di prima. Del resto - aggiunge Diliberto - non possiamo occupare l'Afghanistan per due millenni. Inoltre, osserva ancora, le nostre città sono inondate dall'eroina prodotte in Afghanistan con un aumento vertiginoso da quando c'è la presenza delle truppe di occupazione. Andiamocene quanto prima" conclude.

martedì 28 luglio 2009

Afghanistan - Venier: "PD sconcertante: attacca governo da destra. Sinistra si mobiliti"

Ufficio Stampa

"Siamo giunti al punto di assistere allo sconcertante coro di esponenti del Pd che, di fronte alle prime crepe della politica militarista e guerrafondaia di Berlusocni e La Russa, non trovano di meglio da fare che attacacre il governo da destra, chiedendo più armi e più libertà per le truppe impegnate nella sporca guerra afghana. Dicono di voler difendere la Costituzione e hanno rinunciato al più sacro di tutti i tabù accetando e sostenendo la logica della guerra. La sinistra non può stare ferma di fronte a questo scandaloso Pd, alle furbizie dell'IdV ed alle ambiguità della Lega. Serve una grande manifestazione per far uscire l'Italia dalla guerra e riportare a casa i militari". E' quanto afferma Jacopo Venier della segreteria nazionale del PdCI.

martedì 14 luglio 2009

AFGHANISTAN - DILIBERTO: "VIA LE TRUPPE DA MISSIONE DI GUERRA"


"Ai familiari del militare ucciso in Afghanistan il cordoglio del Partito dei Comunisti Italiani e mio personale. Ma il dolore non ci deve far dimenticare che la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. E quella in Afghanistan è una missione di guerra non di pace come ci si vuol far credere. Lo chiediamo da sempre: via le truppe dall'Afghanistan". Lo dice il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto.

sabato 4 luglio 2009

Afghanistan - PDCI: "La Russa richiami in patria le truppe: cosa altro deve succedere?"


"Basta, si torni a casa. Cosa altro deve succedere? L'escalation degli attentati e dei ferimenti ai militari italiani è impressionante. Il governo la smetta di far partecipare i miliari italiani ad una guerra incostituzionale e assurda. Tra l'altro, la nuova offensiva americana, presentata dal Pentagono come la più grande operazione dai tempi del Vietnam, acuirà ancora di più il conflitto. La Russa richiami in patria le truppe. Rimanere ancora lì è una follia". E' quanto afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI.