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giovedì 15 marzo 2012

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SAIA-ACERBO

 Orso bruno marsicano: 2011 anno nero per le nascite

I sottoscritti Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani e Maurizio Acerbo Consigliere regionale di Rifondazione Comunista.

Premesso che

nell’ambito del progetto europeo LIFE ARCTOS per la conservazione dell’orso bruno marsicano sono stati pubblicati i risultati della conta delle femmine coi cuccioli che si svolge tutti gli anni dal 2006;
la conta è stata coordinata dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie della Università di Roma “La Sapienza”. Alla conta hanno partecipato anche il personale del PNALM e del CFS (CTA del PNALM e UTB di Castel di Sangro), volontari provenienti da altri enti e volontari anche alla loro prima esperienza di avvistamenti. In tutto sono state coinvolte ben 135 persone;
il risultato è il più basso finora registrato e consiste di solo 3 piccoli di quest’anno e 4 piccoli dell’anno precedente;
una delle femmine con piccoli dell’anno precedente è morta investita il 3 maggio del 2011 sulla Strada Statale 83 cosiddetta “Marsicana” che collega Gioia dei Marsi a Pescasseroli (in assenza di adeguati limiti di velocità);
questo dato drammatico è conseguenza dell’alta mortalità delle femmine per la maggior parte dovuta a cause legate alla presenza dell’uomo;
l’ultima stima della popolazione è di 40 individui: la specie è sull’orlo dell’estinzione e questi dati rendono ancora più evidente la drammaticità della situazione;
sono nati solo tre cuccioli di orso marsicano nel 2011 da una sola femmina;
la scarsa natalità è dovuta secondo il dottor Paolo Ciucci dell’Università “La Sapienza” di Roma all’alta mortalità di femmine in età riproduttiva avvenuta a partire dal 2007.
le cause della mortalità sono in gran parte legate all’attività umana e mettono a grave rischio la conservazione della specie.
l’estinzione dell’orso marsicano sarebbe una grave perdita per l’economia del turismo in Abruzzo
e per la stessa identità della Regione Verde d’Europa che ha proprio nell’orso il suo simbolo;
l’estinzione dell’orso rappresenterebbe una tragedia per l’ambiente delle montagne abruzzesi, fra le più ricche di biodiversità in Europa anche perché l’orso è una specie ombrello, tutelando la quale, ci si assicura la conservazione di tutto l’ecosistema in cui vive. Per questo è protetto a livello comunitario e necessita di una rigorosa tutela;

Considerato che

in altri paesi come la Spagna una corretta attività di gestione di una popolazione di orsi ridottissima sull’orlo dell’estinzione ha consentito in pochi anni non solo la conservazione ma la decuplicazione nel giro di alcuni anni;
le associazioni ALTURA, LIPU, Pro Natura e GNR hanno reso noti questi dati preoccupanti ricordando recenti episodi che evidenziano le conseguenzed ella negligenza delle istituzioni deputate alla salvaguardia dell’orso marsicano:
- da tempo è evidente la necessità di porre adeguati limiti di velocità sui rettilinei che attraversano la zone dell’orso, come quello, vicino a Pescasseroli, dove è stata uccisa la femmina madre dei tre cuccioli il 3 maggio del 2011 eppure la situazione permane la stessa;

- dopo il rinvenimento nel 2009 di un’orsa adulta e di una giovane morte in un pozzo sulle montagne di Collelongo erano stati presi impegni da parte delle autorità competenti per mettere in sicurezza quello ed altri pozzi simili, per evitare il ripetersi di sciagure del genere, eppure anche in questo caso non sono seguite iniziative concrete;

la Regione Abruzzo ha approvato, con delibera di Giunta Regionale n° 469 del 14 giugno 2010, il PATOM (Piano di azione per la tutela dell’orso marsicano) che contiene tutte le misure da adottare per la salvaguardia di questa specie;

INTERROGANO

l’assessore preposto per sapere

1. quali iniziative abbia attuato e quali intenda intraprendere, anche presso tutti gli altri Enti responsabili della conservazione di questa preziosa specie (PNALM, CFS, Provincia), affinchè siano attuati immediatamente tutti gli interventi finalizzati all’eliminazione della mortalità per cause antropiche;
2. lo stato di attuazione delle azioni previste dal progetto LIFE ARCTOS e soprattutto dal PATOM.


Il consigliere di Rifondazione Comunista
Maurizio Acerbo


Il consigliere dei Comunisti Italiani
Antonio Saia


L’Aquila, 14 marzo 2012

venerdì 15 luglio 2011

Cala la mannaia sui Cittadini abruzzesi malati e portatori di handicap

Non bastava l’addizionale IRPEF più alta d’Italia e l’addizionale di 2,5 centesimi per ogni litro di carburante imposto da Chiodi agli abruzzesi.

Non bastava l’inasprimento dei ticket sui farmaci e sulle prestazioni riabilitative imposte dalla Giunta regionale in aggiunta ai ticket introdotti dal governo Berlusconi.

Non bastavano neanche i tagli agli Ospedali ed ai Poliambulatori distrettuali pubblici che costringono gli Abruzzesi a sborsare ingenti somme per ottenere esami diagnostici necessari ed urgenti per evitare liste di attesa incredibili (di mesi e talvolta anche di oltre un anno!).

Non bastava aver tagliato i “viveri” ai Nefropatici ed i contributi ai tanti Pazienti ed ai Malati di tumore.

Oggi dobbiamo apprendere la notizia di una nuova doppia mannaia sulla salute dei Malati abruzzesi.

Il governo nazionale con la manovra economica, ormai in dirittura di arrivo, reintroduce nuovi ticket sulle prestazioni, in aggiunta a quelli già esistenti (+ 10 euro di quota fissa per ogni prestazione diagnostica, che quindi passa da un tetto massimo di 36 euro ad un tetto di 46 euro per ogni impegnativa e introduce un ticket di 25 euro anche sulle prestazioni di Pronto Soccorso con il cosiddetto “codice bianco” che sono ad oggi esenti).

Mentre quindi Berlusconi ed i suoi impongono da Roma la nuova “tagliola” ai Malati, Chiodi come al solito rincara la dose nel suo bunker di Commissario plenipotenziario della sanità abruzzese ed annunzia nuovi tagli del personale già scarso (- 400 unità) e l’introduzione di un quota di partecipazione alla spesa del 40% nel 2011 e 50% nel 2012.

Questo nuovo annuncio allarga ancora di più in Abruzzo la forbice tra i pochi che possono permettersi cure adeguate ed i tanti Malati ai quali non potendosi permettere gli iniqui balzelli o il ricorso alternativo a cure private, non resta che la rassegnazione.

A Berlusconi ed a Chiodi mi sento di ricordare che i ticket sanitari altro non sono che una taglia sulla malattia!

I Malati abruzzesi che non sono solo numeri o statistiche ma uomini e donne in carene ed ossa, ringraziano dell’attenzione!.

TOTO SAIA
CONSIGLIERE REGIONALE COMUNISTI ITALIANI

giovedì 3 marzo 2011

INTERPELLANZA URGENTE

Studenti allontanati dalla nuova casa dello studente


I sottoscritti Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani e Maurizio Acerbo Consigliere regionale di Rifondazione Comunista.


Premesso che
l’azienda per il Diritto allo Studio dell’Aquila nei giorni scorsi ha assunto un grave provvedimento punitivo nei confronti di 8 studenti;
Tale provvedimento consiste nell’espulsione dalla nuova Casa dello Studente e della revoca dell’assegno di studio agli 8 studenti, pena comminata per il solo fatto di aver fumato una sigaretta presso la Sala Studio della struttura, e nei giorni precedenti era stata espulsa una ragazza per aver usato un fornellino elettrico.

Sottolineato che
le più comuni regole giuridiche dovrebbero insegnare a tutti che la pena deve essere sempre commisurata alla irregolarità commessa, mentre nel caso specifico vi è una enorme ed evidente sproporzione.


Rilevato infine che
alcuni degli 8 studenti, così severamente puniti, sono extracomunitari, potrebbe nascere il sospetto che sulla decisione abbia potuto incidere anche una discriminazione di tipo razzista.

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale per il Diritto allo Studio, per sapere:
1. Se sono a conoscenza dei fatti rappresentati e quale giudizio esprimono sul comportamento assunto dagli organi di gestione dell’Azienda per il diritto allo Studio dell’Aquila.
2. Se la decisione presa sia un atto personale del direttore dell’Azienda per il diritto allo Studio dell’Aquila o se esso sia stato un provvedimento firmato da tutto il cda.
3. Se non ritengano che le pene inflitte agli 8 studenti ed alla ragazza siano assolutamente ed incomprensibilmente sproporzionate alla natura delle irregolarità commesse (che certo non si possono considerare come reato).
4. Se non ritengano opportuno ed urgente intervenire nei confronti della dirigenza dell’Azienda per il Diritto allo Studio dell’Aquila per chiedere la revoca immediata del provvedimento assunto nei confronti degli 8 studenti e della ragazza, e il ripristino nei loro confronti delle provvidenze revocate (se nel caso trasformando i provvedimenti punitivi in ammenda, certamente molto più lieve e comunque commisurata alle lievi irregolarità commesse).

L’Aquila, 02/03/2011

Il consigliere dei Comunisti Italiani
Antonio Saia

Il consigliere di Rifondazione Comunista
Maurizio Acerbo

sabato 2 ottobre 2010

INTERROGAZIONE question time

Emergenza Precari

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Premesso che

in questi ultimi giorni stanno scadendo (o sono già scaduti) i contratti dei Lavoratori precari (ex LSU, Co.Co.Co., ecc..) di Enti pubblici (Comuni, Province, ecc..) di Enti strumentali della Regione (ASL, FIRA servizi, Arta, ecc…) e della Regione stessa.

Di fronte al problema stiamo assistendo ormai da due anni all’inversione di tendenza messa in atto da tutte le Amministrazioni di centro-destra, compresa la Regione Abruzzo, che decidono di lavarsi le mani dal problema, mandando a casa tutti i precari dopo anni e anni di lavoro, sottopagato e senza tutele e garanzie, lavoro con cui hanno assicurato spesso servizi importanti per la collettività (CUP, Centri per l’Impiego, Uffici pubblici, Assistenza sociale, ecc..).

Rilevato che

tali atti scellerati da parte delle Amministrazioni interessate vanno in contrasto con la volontà espressa dall’ultimo Governo Prodi, che aveva delineato possibili percorsi di stabilizzazione per questo personale, che da tanti anni aveva servito la Pubblica Amministrazione nella speranza, ormai maturata nel lungo tempo, (e quindi giustificati!), di una stabilizzazione.

In questi giorni vi è una accelerazione dei licenziamenti come avviene a Pescara con i 66 precari della Provincia e tra gli enti strumentali della Regione, come sta per avvenire alla FIRA.

Rilevato che

non può non essere evidenziato il fatto che tutto questo personale nel corso degli anni, mentre da una parte aveva acquisito professionalità ed esperienza nelle attività svolte, dall’altro, con il passare degli anni, perdeva l’opportunità di accedere ad altri concorsi e/o iniziare nuove attività autonome.

Non può non considerarsi anche il fatto che lo Stato, la Regione e gli Enti vari, servendosi del lavoro di questi precari da un lato hanno risolto i problemi createsi con i ripetuti blocchi delle assunzioni, perpetrati dalle diverse leggi finanziarie, dall’altro hanno creato in questi Lavoratori aspettative più che giustificate.

Rilevato che
in quasi tutti i casi, il licenziamento dei precari ha comportato gravi disagi e/o interruzione di importanti servizi ai Cittadini ed agli Enti, e, a volte, per questi ultimi, maggiori oneri derivanti dal fatto di dover affidare tali servizi all’esterno.

Tutto ciò premesso

INTERROGA

il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale al Lavoro per chiedere:

Se e con quali mezzi non ritengano urgente intervenire per consentire a tutti gli Enti che hanno usufruito nel corso degli anni di Lavoratori precari un graduale riassorbimento degli stessi, coprendo così le numerose carenze di personale e servizi che affliggono tutti i servizi pubblici e contrastando l’alto indice di disoccupazione che, con il licenziamento dei precari, sta assumendo nella nostra Regione livelli altissimi.


L’Aquila, 29 settembre 2010

Il Consigliere dei Comunisti Italiani

Antonio Saia

giovedì 4 febbraio 2010

INTERPELLANZA URGENTE

Commissariamento clinica Villa Pini

I sottoscritti Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani e Maurizio Acerbo Consigliere regionale di Rifondazione Comunista.

Premesso che

che nei giorni scorsi, su disposizione della Magistratura di Chieti era stato disposto il commissariamento della clinica Villa Pini di Torrevecchia Teatina (CH) ed era stato nominato commissario il dott. Ugo Zurlo professionista di elevata capacità e provata esperienza nel settore;



Rilevato che

il predetto dott. Ugo Zurlo dopo aver accettato l’incarico ed aver delineato un iniziale Piano volto a fare chiarezza su tutte le questioni aperte ed analizzare le criticità onde elaborare un programma di interventi in grado di risolvere le complesse problematiche assistenziali e lavorative, ha improvvisamente rinunciato all’incarico;



Rilevato altresì che



le scarse notizie apparse sulla stampa ed alcune dichiarazioni sibilline non hanno fatto chiarezza sulle vere motivazioni dell’improvvisa rinuncia all’incarico;

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alla Sanità per chiedere:

Se sono a conoscenza delle motivazioni alla sono alla base della rinuncia all’incarico del dott. Ugo Zurlo;
Se non ritengano necessario, di fronte ad un problema tanto grave e dirompente, che tali motivazioni siano rese pubbliche con estrema chiarezza.



L’Aquila, 04/02/2010

Il consigliere dei Comunisti Italiani

Antonio Saia

Il consigliere di Rifondazione Comunista
Maurizio Acerbo

giovedì 28 gennaio 2010

Comunicati Stampa : Antonio Saia (Comunisti Italiani) Maurizio Acerbo (rifondazione Comunista)


LA PROCURA DI PESCARA DA’ UNA LEZIONE DI STILE A CHI DELEGITTIMA LE INCHIESTE

Esprimiamo il nostro apprezzamento per l’iniziativa intrapresa dai magistrati pescaresi oggetto di una campagna di delegittimazione bipartisan che ha superato ogni livello di decenza.

Chiedendo al ministro Alfano l’invio di ispettori ministeriali che possano verificare la fondatezza dei giudizi espressi in queste settimane da parlamentari e giornalisti sulla sanitopoli abruzzese, la Procura di Pescara ha risposto con la massima correttezza istituzionale e nel rispetto dei differenti ruoli di parlamento e magistratura.

Il nostro ordinamento non prevede che assoluzioni e condanne vengano decise nei salotti televisivi, ma nei tribunali.

Facciamo notare che la campagna di delegittimazione è bipartisan come lo era anche il malaffare emerso con l’inchiesta della Procura pescarese.

Ci auguriamo che l’iniziativa della Procura richiami al proprio senso di responsabilità chi utilizza il proprio ruolo istituzionale per delegittimare il nostro ordinamento costituzionale.

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In relazione alle decisioni del gruppo PdL di ridimensionare i piccoli gruppi della Regione

Non risponde al vero quanto riportato nel comunicato fato alla stampa dal gruppo Regionale del Popolo delle Libertà, riunitosi a Pescara che sostiene che piccoli gruppi, (come Rifondazione e Comunisti Italiani), usufruirebbero di personale e fondi uguali a quelli dei gruppi maggiori.

Va rilevato infatti che, a parte un personale minimo assegnato a tutti, che è assolutamente necessario in quanto anche i piccoli gruppi devono assicurare la medesima attività per tutti i prevedimenti ed in tutte le commissioni, per il resto il personale ed i fondi sono assegnati in modo proporzionale alla consistenza numerica dei gruppi stessi.

Va poi rimarcato il fatto che il PdL, ed i gruppi maggiori di opposizione, dispongono anche del personale assegnato alle varie cariche istituzionali di Giunta, Consiglio e Commissioni, (Presidenti, vice Presidenti, segretari ed assessori).

In conclusione, dalla riunione di maggioranza è emerso che, anzichè a provvedere alla promessa revisione delle indennità, si intende procedere, attraverso una ridistribuzione dei fondi in senso inverso ad ogni criterio di giustizia, ad una restrizione ulteriore dei pochi, residui, spazi di democrazia.

Si fa infine presente che, mentre i consiglieri dei gruppi maggiori devono ciascuno seguire solo (e in parte) i lavori due commissioni, i consiglieri dei gruppi minori devono ciascuno seguire i lavori di tutte le commissioni, facendosi carico, da soli, di analizzare proporre ed emendare tutti i provvedimenti ad esse assegnati, per cui hanno bisogno almeno di uno staff minimo come quello attualmente a loro disposizione e che la maggioranza intende ridimensionare.

Ci pare giusto rilevare infine che, per quanto ci riguarda abbiamo sino ad oggi dimostrato concretamente nei fatti, con il lavoro quotidiano, di aver svolto il nostro compito, (oggi di opposizione), con dedizione, passione ed impegno.

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Parere favorevole della III commissione sul pdl Acerbo-Saia contro il lavoro nero in agricoltura


La III commissione (agricoltura) del Consiglio Regionale ha espresso stamattina all’unanimità parere favorevole sul nostro progetto di legge per il contrasto del lavoro nero in agricoltura.


Ringraziamo il presidente Antonio Del Corvo per aver posto in tempi brevi, come da noi richiesto, il progetto di legge all’attenzione della commissione.


Ora attendiamo che anche la IV commissione presieduta da Nicola Argirò esamini il provvedimento in tempi brevi per arrivare alla definitiva approvazione da parte del consiglio Regionale.


Ricordiamo che la nostra legge colma un vuoto normativo dotando la Regione Abruzzo di un’organica e innovativa disciplina in materia di contrasto a un fenomeno che finalmente, dopo i fatti di Rosarno, si è imposto all’attenzione dell’opinione pubblica.


Si tratta di una legge a tutela del lavoro che introduce meccanismi di controllo normali negli altri paesi europei, ma che in Italia la sola Regione Puglia ha finora adottato.


La lotta contro lo sfruttamento schiavistico di lavoratori immigrati in agricoltura non può essere delegata soltanto alla magistratura e alle forze dell’ordine.



giovedì 14 gennaio 2010

INTERPELLANZA URGENTE : Situazione Lavoratori San Stefar dell’Aquila

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Premesso che:

a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 è stato praticamente interrotto il servizio di Riabilitazione che veniva svolto nella città di L’Aquila dall’Istituto San Stefar;

Rilevato che

le note vicende che riguardano il gruppo Villa Pini, cui appartengono anche i centri San Stefar hanno impedito una ripresa dell’attività di tali centri e che, stante la delicata situazione attuale, non si prevede che la situazione possa risolversi positivamente;

Considerato che

tale situazione, oltre a causare l’immediata perdita del posto di lavoro ai 35 dipendenti dell’Istituto San Stefar di L’Aquila oggi in cassa integrazione guadagni, sta provocando grossi disagi e danni ai numerosi Pazienti abbisognevoli di trattamenti riabilitativi, per i quali, quindi ai gravi danni fisici si sono aggiunti i danni ed i disagi causati dal sisma;

Evidenziato

il fatto che in situazioni come questa le leggi nazionali a partire dalla 833 del 23 dicembre del 1978 ed altre consentirebbero il riassorbimento del personale per svolgere le medesime funzioni presso strutture pubbliche.

INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore regionale alla Sanità per sapere:
Per quale motivo la Giunta Regionale , a distanza di 8 mesi dal sisma, è totalmente disinteressata rispetto al grave problema che colpisce i Lavoratori e Pazienti della città di L’Aquila, già gravemente colpiti dagli eventi calamitosi.
Se non ritengano opportuno ed urgente provvedere all’immediata ripresa dell’attività riabilitativa nella città di L’Aquila per i Pazienti già in trattamento dall’Istituto San Stefar ed anche per i nuovi Pazienti che ne avessero bisogno.
Se non ritengano utile e necessario per far ciò, adottare un provvedimento che consenta di riassorbire presso strutture pubbliche il personale dipendente del San Stefar , oggi in cassa integrazione guadagni, che possiede professionalità ed esperienza nel settore, per far si che possano essere ripresi i trattamenti riabilitativi necessari.


L’Aquila, 13/01/2010

Il Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani

Antonio Saia



lunedì 21 dicembre 2009

Luci ed ombre sul Documento di Programmazione Economica e Finanziaria della Regione Abruzzo.

Il documento che avrebbe dovuto essere propedeutico alla redazione della Legge Finanziaria e del Bilancio della Regione, in quanto ne doveva dettare le linee di sviluppo, avrebbe dovuto essere approvato almeno due mesi prima, è arrivato invece addirittura dopo il Bilancio e la Legge Finanziaria stessa.

Inoltre su questioni importanti come ad esempio le politiche sociali ed altro sono state adottate dalla Giunta solo l’11 Dicembre rimesse in Commissione solo nel momento della discussione.

Tutto ciò avrebbe richiesto quantomeno la presenza del Presidente della Giunta e dell’Assessore al Bilancio per confrontarsi con la Commissione sulle scelte adottate.

Ancora una volta la Giunta Regionale di centro-destra manda al suo posto un dirigente, il che dimostra che essa stessa non è in grado, né vuole discutere i suoi provvedimenti.

Allo stesso tempo denota il disprezzo delle Istituzioni parlamentari regionali, che il centro destra in Abruzzo come d’altronde a livello nazionale pratica sistematicamente.

Per quanto riguarda il merito del DPEF, và detto che in taluni passaggi riprende spunti interessanti che sono stati più volte oggetto di osservazione da parte delle opposizioni ed in particolare del PdCI e della sinistra, mi riferisco ad esempio alla necessità di far coincidere i piani sociali e sanitari, alla necessità di prevedere particolari provvidenze per l’economia delle aree protette della nostra Regione, di considerare l’istruzione nel suo complesso come elemento rilevante di sviluppo, di rilevare l’importanza di un rilancio occupazionale e della difesa della salute sui luoghi di lavoro, del problema della ricollocazione dei tanti lavoratori che per vari motivi hanno perso il posto.

Tutto ciò però contrasta in modo inequivocabile con le scelte concrete fatte nella Legge Finanziaria e del Bilancio che tagliano sistematicamente tutte le spese d’investimento lasciando inalterate e spesso aumentando le spese correnti, molte delle quali inutili ed improduttive ciò anche perché non si è fatto un attento studio preventivo sulle risorse regionali, sul loro impiego, sulle cause della lievitazione dei costi in molti settori ( come ad esempio la sanità).

Vi sono anche comportamenti contraddittori nel merito come il fatto che, mentre si parla di potenziare l’istruzione, si riducono i finanziamenti in tale direzione e si approvano leggi (come quella recente sull’apprendistato) in cui si riduce, di fatto, la scuola dell’obbligo, come anche contraddittorie sono le dichiarazioni sulla difesa dell’ambiente e sul rilancio dell’agricoltura e del turismo mentre, oltre a tagliare finanziamenti allo sviluppo, si approvano leggi come quella sulla “difesa della costa teatina” che oltre a non difendere affatto la costa, l’ambiente, l’agricoltura di pregio e la salute dei cittadini, apre la strada all’apertura di fabbriche e discariche inquinanti, ed impianti di ricerca di idrocarburi in terra ed in mare, ecc…..

In conclusione appare chiaro che la Giunta Regionale considera “chiacchiere” quelle poche cose apprezzabili contenute nel DPEF mentre continua ad operare, nel dispregio delle Istituzioni e con totale ed assoluta incapacità o volontà di affrontare e risolvere i problemi reali.



L’Aquila, 19.12.2009



Partito dei Comunisti Italiani

Il Presidente del Gruppo

Antonio Saia

venerdì 18 dicembre 2009

SULLE TASSE LE PROTESTE ERANO FONDATE,L’ATTEGGIAMENTO DI CHIODI NO!

Martedì il presidente Chiodi ha interrotto i lavori del Consiglio regionale per dare l’annuncio della proroga della sospensione delle tasse per le popolazioni colpite dal sisma. Nel farlo il Presidente si è lasciato andare a infelici battute nei confronti delle opposizioni, degli enti locali e dei comitati aquilani che avrebbero inscenato un’inutile protesta nelle scorse settimane nei confronti di un governo che ha sempre mantenuto le promesse.

I fatti danno torto a Chiodi che dovrebbe chiedere scusa per un atteggiamento arrogante quanto sciocco.

Si dimostra ancora una volta che l’attitudine di Chiodi nei confronti del governo non paga.

Ci fa piacere che tutti i capogruppo del Consiglio Regionale abbiamo sottoscritto una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica denunciando la disparità di trattamento introdotta dal decreto mille proroghe.

E’ il segno che la pazienza ha un limite e che anche chi milita nel centrodestra comincia a mostrare apertamente insofferenza.

Quello del governo è un atteggiamento classista che contrasta con i principi costituzionali rispetto al quale tutto l’Abruzzo deve esprimere la propria contrarietà.

La sospensione del pagamento delle tasse per tutti è un atto dovuto considerato l’eccezionale impatto del terremoto, ma come prevedibile nulla è scontato nell’Italia di Berlusconi e Tremonti.

Il paradosso è che, secondo il governo, molti benestanti potrebbero essere esclusi mentre pensionati e cassintegrati dovrebbero pagare.

Rivendicare con forza i diritti dell’Abruzzo e delle popolazioni colpite dal terremoto è un dovere.

Gli abruzzesi non chiedono elemosine al governo Berlusconi, ma di essere trattati da cittadini della repubblica italiana.

Ricordiamo agli smemorati sempre pronti ad applaudire il cavaliere, come già da noi ricordato in aula a Chiodi, che in occasione del terremoto del 1984 che ebbe un impatto assai più lieve dell’attuale, il pagamento delle tasse fu sospeso per tutti per un periodo di due anni e che la restituzione fu richiesta dopo molti anni nella misura del 40% con un lunghissimo periodo di rateizzazione.

Chiodi decida se vuole fare lo zerbino del governo o il presidente degli abruzzesi.



L’Aquila,18 Dicembre 2009

I CONSIGLIERI REGIONALI

Antonio Saia dei Comunisti Italiani

Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista.

martedì 24 novembre 2009

Ticket sulle terapie riabilitative

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Premesso che:

•Si è avuta notizia che il Commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario per la Regione Abruzzo , Redigolo ha deliberato l’imposizione di pesanti ticket sulla terapia riabilitativa, ivi comprese quelle in regime di ricovero per i malati più gravi;
•Tale misura continua a penalizzare in modo sempre più grave tutti gli Abruzzesi, (costretti a pagare, per i debiti della sanità, IRAP e IRPEF ai livelli massimi), e soprattutto per i Malati più gravi che dal 1° dicembre dovranno pagarsi le cure riabilitative o, se non hanno la possibilità di farlo, rassegnarsi a veder aggravarsi le loro menomazioni e forse anche a morire;
•Quest’ultima nefandezza consumata dal Commissario del Governo Berlusconi, nella totale subalternità della Giunta Regionale Abruzzese, (assente e quindi connivente), si aggiunge ad una serie di altre misure che hanno colpito i Malati abruzzesi, (inasprimento dei ticket sui farmaci, sospensione della fornitura dei cibi aproteici ai nefropatici;


Rilevato che

•La cosa appare ancora più grave per la nostra Regione, già duramente colpita dal terremoto e per i suoi Cittadini (frodati, umiliati e derubati dal malaffare politico) che fino ad oggi, come unica risposta, vede solo il totale disinteresse della Giunta regionale rispetto alle inique imposizioni del Governo Berlusconi;


INTERPELLA


il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore al ramo se non ritengano che sia giunto il momento di intervenire per:

1. chiedere al Governo, alla luce della pesante situazione economico-sociale che l’Abruzzo sta vivendo, di sospendere il piano di rientro per i debiti della sanità;

2. di esigere dal Commissario Redigolo l’immediata sospensione delle misure più inique imposte ai Malati abruzzesi e, in primo luogo l’imposizione dei ticket sulle prestazioni riabilitative e la sospensione della fornitura dei cibi aproteici ai nefropatici.



L’Aquila, 24/11/09



Il Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani
Antonio Saia

giovedì 19 novembre 2009

INTERPELLANZA URGENTE

Infortuni sul lavoro nella Regione Abruzzo



I sottoscritti Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani e Maurizio Acerbo Consigliere regionale di Rifondazione Comunista.

Premesso

che nei giorni scorsi la sezione abruzzese dell’INAIL ha reso noti i dati degli infortuni sul lavoro nella nostra Regione;

Rilevato

che da tali dati emerge il fatto che sono significantemente aumentati gli infortuni mortali, (+ 8 morti nel 2008), mentre l’altro dato riguardante il numero totale degli infortuni sembrerebbe indicarne una diminuzione;

Rilevato

che mentre il dato relativo agli incidenti mortali è realistico, il secondo, dato quello sul numero totale degli infortuni, è evidentemente inattendibile, molto sottostimato e falsato in quanto, come sanno tutti i Lavoratori (ormai precarizzati e ricattabili), moltissimi infortuni sul lavoro vengono nascosti e/o non denunciati all’INAIL (andando così ad incidere impropriamente sui bilanci dell’INPS e del Servizio Sanitario Nazionale);



INTERPELLANO

il Presidente della Giunta Regionale e gli Assessori regionale al Lavoro e alla Sanità per sapere:

se e quali iniziative intendano adottare per cercare di arginare questa piaga degli infortuni sul lavoro che nella nostra Regione è particolarmente grave, ponendo l’Abruzzo tra le regioni meno virtuose nel campo della prevenzione;
se e quali misure intendano mettere in atto per far si che tutti gli infortuni sul lavoro vengano regolarmente denunciati all’INAIL.

L’Aquila, 18 novembre 2009


Il consigliere dei Comunisti Italiani
Antonio Saia

Il consigliere di Rif. Comunista
Maurizio Acerbo

martedì 17 novembre 2009

Approvato Disegno legge su Vaccinazione HPV presentato dal Consigliere Antonio Saia

Il Consiglio regionale nel corso della seduta odierna ha approvato, a maggioranza, il disegno di legge sulle vaccinazioni HPV presentato dal Consigliere regionale Antonio Saia (Pdci). Soddisfazione ha espresso a conclusione dei lavori lo stesso Saia per la decisione dell’Assemblea regionale ‘’Una recente ricerca fatta in doppio ceco su un campione molto vasto di donne, il cui risultato è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale The Lancet del 2009 , - ha spiegato Saia- ha chiaramente dimostrato che l’efficacia del vaccino contro l’HPV 6,11,16 e 18, nella prevenzione dell’infezione dell’HPV e quindi di alcune malattie ad esso correlate, tra cui principalmente il cervicocarcinoma è stata dimostrata anche per le donne di età tra i 26 e i 45 anni.Nel 2007 la Giunta Regionale, in ottemperanza alla Legge nazionale che prevedeva l’avvio di una campagna di vaccinazione contro l’HPV, demandando alla Regioni la definizione delle varie fasce di età cui somministrare gratuitamente il vaccino, con delibera n. 1359 del 27/12/2007, stabiliva di offrire gratuitamente la vaccinazione alle sole adolescenti che avevano compiuto l’11° anno di età e sino al compimento del 12° anno, mentre alla popolazione femminile di età compresa tra il 12° anno e il 26° anno veniva offerto il vaccino previo versamento alla ASL del costo da essa sostenuto per l’acquisto, ciò perché all’epoca della delibera l’efficacia era dimostrata solo per le fasce di età fino ai 26 anni.Essendo ora mutato la scenario- ha proseguito- in base alle nuove conoscenze acquisite, non essendoci comunque nel bilancio per il 2009 la possibilità di estendere la fascia di età ammessa alla vaccinazione gratuita, la presente Legge si propone di estendere fino al 45° anno la possibilità dell’offerta del vaccino previo versamento del costo sostenuto dalla ASL per il suo acquisto.Tale misura non comporta alcun onere aggiuntivo per la ASL e la Regione mentre arreca alla popolazione femminile l’enorme vantaggio di vaccinarsi con una spesa che è poco più di 1/3 di quella che dovrebbe sostenere per l’acquisto del vaccino in farmacia.Ciò ovviamente renderebbe più facile l’estensione della vaccinazione e quindi ridurrebbe di molto, a costo zero per la ASL, il rischio di infezioni varie da HPV e di cervicocarcinoma , con conseguenti benefici per la salute delle donne e con una riduzione dei costi che il Servizio sanitario o Sociale dovrebbe affrontare per curare le suddette malattie in caso di infezione’’

venerdì 6 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA


Tempi di attesa per effettuare prestazioni sanitarie



Ormai è cronaca quotidiana quella che riguarda i lunghi tempi di attesa che devono subire i Cittadini Abruzzesi per poter effettuare analisi ed altre prestazioni sanitarie (ecografie, radiografie, visite specialistiche, endoscopie ecc.).

Tale situazione colpisce gravemente i soggetti più esposti (cioè più cagionevoli di salute) ed i più indigenti (quelli cioè che non possono permettersi di pagare le prestazioni di tasca propria presso strutture e/o specialisti privati).

Le attese per esami importanti, spesso indispensabili per la diagnosi precoce di malattie gravissime come i tumori, rendono tardivo, e quindi inefficace, l’intervento successivo per curare e trattare adeguatamente tali malattie, causando conseguenze gravissime, spesso anche mortali, per i Cittadini malati ed anche per la società che è poi costretta a farsi carico di sostenere spese consistenti per affrontare le conseguenze gravissime che tali malattie (tardivamente curate) provocano sui Cittadini e sulle loro famiglie.

A fronte di tutto ciò la Regione Abruzzo non fa nulla per affrontare il problema ….. anzi pone ostacoli a chi, come il sottoscritto, in qualche modo vorrebbe aprire il discorso ed iniziare la ricerca di idonee soluzioni.

Vi è, ad esempio, un progetto da me presentato in Consiglio Regionale sin dal 13 marzo 2009 e che giace in Commissione senza neanche essere messo in discussione, che mira proprio a trovare soluzioni per tagliare le liste d’attesa accorciando i tempi per l’esecuzione di indagini diagnostiche e prestazioni terapeutiche ambulatoriali.

Non penso che tale legge sia il toccasana, né che possa essere esaustivo del problema ma, almeno, rappresenterebbe un inizio, un tentativo di voler affrontare il tema.

Non posso non chiedermi il perché la maggioranza che Governa la Regione , e che dirige ed indirizza anche il lavoro del Consiglio e delle Commissioni, rifiuta di mettere in discussione la predetta proposta di legge, tanto più che fino ad oggi, dopo circa un anno di attività, le Commissioni ed il Consiglio Regionale hanno ben poco lavoro da fare, anche a causa della scarsa operosità della Giunta Regionale.







Il Presidente del Gruppo dei Comunisti Italiani

Antonio Saia



mercoledì 4 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA

Sulla attività di prevenzione della pandemia influenzale in Abruzzo

Le notizie, quasi sempre contraddittorie e spesso poco responsabili, che quotidianamente vengono diffuse a mezzo stampa e radiotelevisive sull’epidemia da influenza H1N1, (cosiddetta “suina”), stanno seminando sconcerto e panico nella popolazione italiana e abruzzese, soprattutto per le famiglie nella cui composizione vi sono soggetti in età infantile, adolescenziale o giovanile.

Ne è testimonianza il sovraffollamento degli ambulatori e soprattutto dei Reparti di Pronto Soccorso ospedalieri che si sta registrando, aggravandosi, in questi giorni.

Ad alimentare la confusione e la paura vi è il ritardo e la carenza con cui è partita in Italia la campagna di vaccinazione che, tra l’altro, si è incrociata con la campagna di vaccinazione per l’influenza stagionale, causando ulteriori disagi e confusione.

Vi è inoltre, scarsità di notizie, anche esse contraddittorie, circa l’effettiva efficacia ed innocuità del vaccino Focetria per l’influenza H1N1.

Tutto ciò, in Abruzzo è stato aggravato dall’ulteriore ritardo registrato, rispetto alle altre Regioni, nella fornitura dei vaccini alle ASL e nell’avvio della campagna vaccinale.

Anche questo ritardo è oggi percepito con ulteriore grande preoccupazione dai Cittadini abruzzesi per l’assordante silenzio dei responsabili del Sistema sanitario regionale, (Assessore, Commissari straordinari e Direttori Generali delle ASL) prevalentemente intenti insieme al Commissario Redigolo, a tagliare prestazioni servizi e Ospedali ed ad imporre ulteriori ticket piuttosto che occuparsi di informare adeguatamente i cittadini abruzzesi, di tranquillizzarli e di assicurare loro un efficiente servizio di tutela della salute.


Il Presidente del Gruppo P.d.C.I.

Antonio Saia


Il Presidente del Gruppo Rif. Comunista

Maurizio Acerbo

lunedì 26 ottobre 2009

INTERPELLANZA URGENTE

Estensione agevolazioni per fornitura gas alle popolazioni terremotate



Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Premesso

che il decreto n. 28 del 12 ottobre 2009 del Commissario straordinario Guido Bertolaso prevede per i clienti finali che alla data del 5 aprile 2009 erano titolari di punti di riconsegna localizzati nei Comuni terremotati, agevolazioni tariffarie per la fornitura di gas diversi “a mezzo di siti canalizzati”;

Premesso

che con questa formulazione il decreto restringe di fatto le agevolazioni per i soli utilizzatori di gas metano, mentre esclude coloro che utilizzano il G.P.L. che, poiché quasi tutte le abitazioni dei centri storici sono attualmente inagibili, sono oggi la maggioranza;



INTERPELLA



il Presidente della Giunta Regionale per chiedere:

se non ritenga opportuno ed urgente sollecitare il Commissario Guido Bertolaso affinchè le suddette agevolazioni siano estese a tutte le forniture di gas ai residenti delle aree terremotate.


L’Aquila, 22 ottobre 2009

IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I.

Antonio Saia


giovedì 22 ottobre 2009

INTERPELLANZA URGENTE






Estensione sospensione pagamento tasse universitarie

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Premesso

che a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 il Ministro della Pubblica istruzione ha sospeso il pagamento delle tasse universitarie per gli studenti iscritti all’Università dell’Aquila;



Premesso

che tale provvedimento non prevede la stessa agevolazione per gli studenti residenti nei Comuni terremotati ma iscritti presso altre Università (di cui circa 1300 alla sola Università di Teramo);



Ritenendo

che tale provvedimento non debba avere quale unico scopo quello di incentivare l’iscrizione all’Università dell’Aquila, ma anche quello di aiutare gli studenti residenti nelle aree terremotate, anche iscritti presso altri Atenei;




INTERPELLA



il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per chiedere:

se non ritengano opportuno ed urgente intervenire nei confronti del Ministro della Pubblica Istruzione affinchè la misura della sospensione del pagamento delle tasse universitarie venga estesa a tutti gli studenti residenti nei Comuni terremotati e/o almeno a coloro che erano iscritti presso altri Atenei Abruzzesi già in data antecedente al sisma del 6 aprile 2009.




L’Aquila, 22 ottobre 2009

IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I.
Antonio Saia

giovedì 15 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA - INTERPELLANZA URGENTE

Sulla mozione unitaria approvata alla Camera sulle misure per le Popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto

La mozione unitaria approvata alla Camera finalizzata a promuovere ulteriori misure per i Comuni e gli Abitanti delle zone terremotate, con particolare riguardo alle questioni più spinose, come la ricostruzione degli immobili, gli sgravi fiscali ai Cittadini, le misure di sostegno al reddito ecc.., è senza’altro cosa utile e positiva e richiede attenzione da parte del Governo.

Tuttavia non si può non rilevare che le misure indicate sono ancora insufficienti e soprattutto l’entità degli stanziamenti non è tale da tranquillizzare le Popolazioni ed i Comuni che si trovano ad affrontare questioni di vitale importanza che richiederanno somme notevolmente più consistenti, e soprattutto, la certezza dei tempi per la loro erogazione.

Inoltre andrebbe maggiormente sottolineata l’importanza della ricostruzione che, dato il pregio dei centri storici devastati dal sisma, andrebbe maggiormente considerata rispetto alla costruzione di nuove abitazioni che non dovrebbe andare a stravolgere l’attuale assetto urbano della città dell’Aquila e dei molti Comuni danneggiati (cosa che purtroppo si teme stia già avvenendo).

Sotto questo aspetto non si può non rilevare il ritardo con cui oggi si procede nella ricostruzione e riparazione dei centri storici, a fronte di una accelerazione dei lavori relativi a nuove costruzioni che non hanno alcun collegamento funzionale, storico e paesaggistico con l’assetto urbano dell’Aquila e che non lasciano prevedere un accettabile livello di socializzazione per coloro che vi abiteranno.

Occorre intensificare l’azione per quanto riguardo la zona franca, tenendo però anche conto di adottare misure per quei Comuni e quei Cittadini che pur trovandosi fuori dalla zona franca e dal cratere sono stati seriamente colpiti dal sisma.

Occorre infine sorvegliare sull’operato delle banche, per le quali opera la sospensione dei mutui nei confronti dei Cittadini, prevista dalla legge, affinchè si impedisca che vengano applicati interessi sui periodi di sospensione.

Da ultimo i richiami all’attenzione del Governo sulla necessità di sorvegliare sulla correttezza degli appalti e degli eventuali subappalti e delle ditte che lavorano alla ricostruzione, onde garantire la sicurezza dei Lavoratori ed assicurare la massima trasparenza, evitare possibili infiltrazioni di carattere malavitoso ed impedire che sul colossale movimento di denaro relativo alle attività in corso possano lucrare trafficanti e faccendieri di ogni tipo.

Occorre, infine, che vi sia chiarezza su chi, come e fino a quando dovrà sovrintendere alla ricostruzione, con particolare riferimento al superamento della fase emergenziale onde consentire agli amministratori locali, (Comuni, Provincie e Regioni), di riprendere la piena titolarità nelle decisioni relative all’entità, ai tempi ed alle modalità della delicata opera finalizzata al ritorno della normalità e che dovrà prevedere prioritariamente l’utilizzo delle professionalità, della forza lavoro, delle conoscenze e delle imprenditorialità locali.

Il Presidente del Gruppo P.d.C.I.
Antonio Saia
L’Aquila 14 ottobre 2009

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INTERPELLANZA urgente

Situazione Ospedale di Sulmona

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani.



Avendo appreso

che il Tribunale dei Diritti del Malato di Sulmona raccogliendo la richiesta di aiuto inviata per lettere da circa 30 Malati oncologici i quali lamentano la preoccupante situazione del Reparto Oncologico ove vi sono solo 2 medici con contratto a tempo determinato, di cui uno in scadenza;

Rilevato

che tutto ciò si aggiunge ad altri gravi carenze di personale, strutture e mezzi dell’Ospedale di Sulmona, con interi padiglioni strutturalmente carenti e privi di adeguata manutenzione, apparecchiature vecchie e obsolete, personale scarso a seguito della mancata copertura dei posti vacanti (tra cui molti primariati!);

Considerato

che la cosa è ancora più grave se si considera che la Regione Abruzzo è l’unica in Italia a non aver creato nessun Hospice per i malati terminali di cancro, e non si sa quale fino abbiano fatto i fondi che oltre 10 anni fa lo Stato erogò all’Abruzzo per questo scopo (circa 9 miliardi di vecchie lire).



INTERPELLA

il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale alla Sanità per chiedere:

quali interventi urgenti intendano assumere per far fronte al grave ed indifferibile problema denunciato riguardante il Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Sulmona;
se e quando ritengano giunto il momento di procedere ad una riorganizzazione complessiva del suddetto Ospedale che, partendo dal suo risanamento ed adeguamento strutturale, ne avvii il rilancio anche attraverso il completamento delle attrezzature e la copertura di tutti i numerosi posti vacanti, tenendo conto della vasta area di utenza che ad esso afferisce.




L’Aquila, 14 ottobre 2009







IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I.

Antonio Saia

venerdì 9 ottobre 2009

INTERPELLANZA URGENTE

Progetto C.A.S.E. di Bazzano e Sassa




I sottoscritti

Antonio Saia Consigliere regionale del P.d.C.I. e Maurizio Acerbo consigliere Regionale

di Rif. Comunista



Rilevato che da notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni si apprende:



· Che gli Ispettori della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), nelle numerose ispezioni fatte nei cantieri del progetto C.A.S.E. di Bazzano e Sassa, avrebbero scoperto circa ottanta ditte subappaltatrici che non avrebbero avuto titolo ad esserci, e di ciò la DIA avrebbe fatto rapporto alla Prefettura;

· Che lo stesso procuratore della repubblica di L’Aquila avrebbe confermato l’esistenza di procedimenti riguardanti fatti di origine mafiosa inerenti infiltrazioni nella attività di ricostruzione del progetto C.A.S.E.;

· Nei giorni precedenti si era diffusa la notizia che l’ex Presidente della FIRA, Giancarlo Masciarelli, coinvolto nello scandalo sanità, che ha travolto uomini politici, tra cui alcuni esponenti delle precedenti Giunte, sarebbe consulente di ditte impegnate nella ricostruzione post terremoto;





INTERPELLANO




il Presidente della Giunta Regionale per chiedere se corrispondono al vero le suddette notizie e quali iniziative sono state assunte o saranno messe in atto in futuro da parte della Giunta regionale per evitare che nella nostra Regione possano verificarsi infiltrazioni mafiose e che possano continuare ad operare, in settori pubblici, faccendieri, corrotti e corruttori d’ogni genere.







IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I

Antonio Saia





IL CONSIGLIERE REGIONALE Rif. Comunista

Maurizio Acerbo





L’Aquila, 8 ottobre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009

Risoluzione prentata dal Consigliere Regionale Antonoio Saia nella seduta del Consiglio Regionale del 6 ottobre 2009

RISOLUZIONE URGENTE

Crisi ditta Merker di Tocco da Casauria



Il Consiglio Regionale dell’Abruzzo



Vista

la grave situazione in cui versa la fabbrica Merker di Tocco da Casauria (PE) ove 193 lavoratori sono in cassa integrazione e a 36 precari non sono stati rinnovati i contratti di lavoro;



Rilevato

che la crisi della suddetta fabbrica è legata alla drastica riduzione delle commesse che, a seguito della crisi economica e produttiva del nostro Paese, si sono ridotte del 50% nel corso del 2008 e non danno segni di ripresa nel 2009;



Considerato

che la ditta Margaritelli di Perugia che rilevò la fabbrica anni fa aveva un programma di risanamento, per altro già avviato, che avrebbe dovuto portare ad un pareggio del bilancio nel 2008 e ad una crescita nel 2009 e che tale programma era a buon punto di attuazione e sarebbe andato in porto se non vi fosse stata la crisi e la conseguente riduzione delle commesse su accennate;



Rilevato

altresì che la cassa integrazione scadrebbe nella aprile 2010 e che, se non si provvederà ad un rilancio produttivo dell’azienda, tutti i suddetti Lavoratori perderebbero definitivamente il posto di lavoro;



Considerato

altresì che la dirigenza della fabbrica, in una recente riunione avutasi a Tocco alla presenza delle Istituzioni locali, ha fatto presente che, ove il Governo intervenisse a concedere incentivi per il rinnovo del parco di automezzi, conterebbe di aumentare considerevolmente le richieste e quindi di rilanciare la produzione, compensando in buona parte la perdita di commesse dell’anno in corso;



IMPEGNA



il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale alla Attività Produttive a chiedere alla Giunta Regionale di intervenire presso il Governo nazionale per chiedere un provvedimento che estenda le agevolazioni all’acquisto e al rinnovo del parco automezzi pesanti.





L’Aquila, 6/10/2009





Il Consigliere Proponente

Antonio Saia

venerdì 2 ottobre 2009

INTERPELLANZA URGENTE CONS. REG. PDCI ANTONIO SAIA

Urgenti lavori di manutenzione rete autostradale abruzzese

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del P.d.C.I.



Rilevato che:



· Da molto tempo ormai vengono segnalati problemi di deterioramento ed usura di manufatti lungo le autostrade abruzzesi A24 e A25;

· Da ultimo, nei giorni scorsi, sono stati rilevati gravi segnali di deterioramento dei pilastri del viadotto “Palude” sull’ A24, aggravatisi dopo gli eventi sismici del 6 aprile, che si aggiungono ad altri smottamenti e deterioramenti di alcuni cavalcavia sulla A25 tra Bussi e Sulmona, precedentemente rilevati;

· Le suddette autostrade sembrano inoltre essere carenti sotto molti punti di vista: manutenzione, efficienza dei macchinari automatici, segnaletica ecc.;

· I pedaggi autostradali nelle autostrade dei Parchi sono in proporzione , tra i più alti d’Italia;



Preso atto che la Società autostrade dei Parchi, pur avendo diramato un comunicato per rassicurare gli Utenti circa la mancanza di pericolo, specie in relazione ad eventuali nuovi eventi sismici, ha riconosciuto la necessità di interventi di manutenzione straordinaria e riparazione, ha però rinviato i suddetti lavori al 2010 e cioè, presumibilmente, dopo il periodo invernale;



Ritenuto che tale rinvio alla esecuzione dei lavori, specie quelli per la riparazione di danni rilevanti come quelli del suddetto viadotto “Palude”, potrebbe rendere rischiosa la circolazione su alcuni tratti dell’autostrada;



INTERPELLA



il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale alla Viabilità per chiedere:

se non ritengano opportuno ed urgente intervenire nei confronti della Società Autostrada dei Parchi per chiedere che i suddetti interventi riparatori vengano effettuati al più presto, (prima della stagione invernale), almeno per quanto riguarda quelli più urgenti.
se non ritengano altresì opportuno esigere dalla suddetta Società una gestione migliore della nostra autostrada, adeguando e modernizzando la viabilità, il servizio di riscossine ai caselli, l’efficienza delle macchine automatiche, la cartellonistica ecc. e, possibilmente, controllando i costi di pedaggio che sono tra i più alti del nostro Paese.




IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I

Antonio Saia





L’Aquila 2 ottobre 2009



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INTERPELLANZA URGENTE

Zuccherificio SADAM di Celano

Il sottoscritto Antonio Saia Consigliere regionale del P.d.C.I.



Rilevato che:



· È ormai in scadenza la cassa integrazione per tutti i Lavoratori dello zuccherificio SADAM di Celano;

· i Sindacati di categoria CGIL – CISL - UIL hanno denunciato il fatto che a tutt’oggi non è stato avviato alcun lavoro di ristrutturazione e riconversione dello stabilimento, come era previsto dall’accordo a suo tempo sottoscritto tra le parti;

· tutto ciò provoca sconcerto e tensione tra i Lavoratori in cassa integrazione ( ivi compresi gli stagionali), giustamente preoccupati per l’incertezza del loro futuro occupazionale;

· tale condizione è ancora più inquietante, se inquadrata nell’ambito della situazione di crisi in cui versa l’area industriale marsicana;



INTERPELLA




il Presidente della Giunta Regionale, l’Assessore regionale al Lavoro e l’Assessore regionale all’industria per sapere:

quali iniziative urgenti intendono avviare per chiarire i motivi del ritardo che si sta registrando nell’avvio del processo di ristrutturazione e riconversione concordato;
se non ritengano ormai indifferibile ed urgente convocare un tavolo con tutte le parti interessate e con la presenza della Giunta regionale ( a garanzia del rispetto degli accordi) per fissare tempi e modi per mettere in atto la prevista riconversione, finalizzata al rilancio dell’intero settore.




IL CONSIGLIERE REGIONALE P.d.C.I

Antonio Saia





L’Aquila 1 ottobre 2009